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Igiene e pulizia nella vita contadina

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Igiene e pulizia nella vita contadina


Da quanto finora detto sulla vita contadina, si deduce che nulla era facile e che per ogni cosa si spendeva molta fatica. Anche per le pulizie la vita era dura, non c'era acqua corrente, pavimenti pressoché inesistenti, nessun detersivo, nessuna lavatrice. Eppure, anche se in modo diverso, pulivano e lavavano. Il lavaggio delle stoviglie, avveniva inumidendo un vecchio strofinaccio e passandolo nella cenere, ripulita in precedenza dei pezzetti di carbone. Lo strofinaccio così intriso, veniva passato sulle stoviglie, già immerse nell'acqua, ancora calda, della cottura della pasta. Le sostanze chimiche della cenere permettevano di sgrassare i piatti, quindi si procedeva al risciacquo. Le pentole di rame, venivano ripulite facendo mescolare nel loro interno aceto e sale e fregando leggermente. Dall'unione di questi elementi, scaturiva una reazione chimica che ridonava al rame il suo splendore. Era importante, tuttavia, fare in fretta, poiché questa reazione chimica tra l'aceto e il sale era corrosiva e poteva consumare lo strato di rame. Il paiolo veniva di seguito asciugato e riposto, oppure riempito nuovamente di acqua e appeso nel camino. Il bucato veniva portato a lavare al fiume, qui veniva bagnato, insaponato, sciacquato e infine riportato a casa e messo nella tinozza. Sopra di esso si adagiava un panno chiamato in gergo "il colatore" sul quale veniva cosparsa una buona quantità di cenere. A questo punto si prendeva un paiolo di acqua bollente, e si versava sulla cenere, lasciando che per tutta la notte il bucato vi restasse immerso. Il mattino seguente, si stendevano al sole i panni perfettamente biancheggiati, in quanto la "colata" della cenere aveva svolto la stessa funzione di quei preparati che noi, chiamiamo oggi sbiancanti. L'igiene della persona, veniva curata usando il sapone di "cola". Si tratta di un sapone fatto in casa, utilizzando gli scarti del maiale e la "posa" dell'olio. Per poter amalgamare queste sostanze, si usa oggi la soda caustica, nel sapone di "cola" invece questa sostanza chimica era sostituita da un liquido ottenuto filtrando l'acqua attraverso un sacchetto di cenere accuratamente setacciata, e raccogliendo il tutto in un recipiente. Un pezzetto di questo sapone, era particolarmente prezioso, pare, infatti, che fosse indicato per la cura di alcuni tipi di eczema.


 
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